| | Ologramma che si vede, che si tocca | Rispondi |
|  | Al SIGGRAPH 2009 di New Orleans presentati due progetti piuttosto interessanti. Il primo, ispirato a Star Wars. Il secondo capace di usare un normale Wiimote per far toccare quello che non c'è... |  | Utilizzando una comune videocamera assieme a una scheda grafica, un paio di proiettori e uno specchio \"ruotante\" a 900 giri al minuto all\'interno di un box di Plexiglas, il ricercatore Paul Debevec e sodali hanno sviluppato un \"kit\" per olo-videoconferenze capace di carpire il volto dell\'utente, leggerne con precisione le informazioni di profondità e di \"texture\" e poi proiettare, alla non comune velocità di oltre 8600 frame al secondo (contro i 60 fps standard dei proiettori normali), una riproduzione tridimensionale ancorché eterea del volto scansito.  |  | Uhm prova di risposta al post  Roma - SIGGRAPH, New Orleans, agosto 2009. Nel corso del nuovo appuntamento con la computer grafica avanzata è andata in scena la tecnologia olografica del futuro prossimo venturo, o per lo meno si sono viste all'opera due applicazioni che si avvicinano parecchio a questo genere di idea. Una ricerca statunitense ha dimostrato la possibilità di accedere a comunicazioni remote con ologrammi tridimensionali a prezzi ragionevoli, mentre un'università giapponese ha usato (tra le altre cose) un Wiimote per creare un sistema olografico con tanto di sensazioni tattili. |
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